Cosa può insegnarti Jim Carrey
Cosa può insegnarti Jim Carrey

Cosa può insegnarci Jim Carey, l’attore comico che fa ridere tutti?

Forse non sai che la sua vita non è stato proprio così divertente, quasi come quei clown dei circhi che fanno ridere gli altri mentre all’interno piangono.

Forse non tutti sanno che Jim Carrey proveniva da una famiglia povera e a soli 15 anni per aiutare la famiglia abbandonò la scuola e lavorò come custode di una fabbrica.
Aveva in mente di fare 10 milioni di dollari entro il 1995 lavorando come comico seguendo le impronte del padre.

Nel giorno del ringraziamento del 1995 guadagnò proprio 10 milioni di dollari.
Jim voleva far ridere e divertire le persone e capì che gli riusciva veramente bene e amava farlo!

Fin da piccolo Jim aveva un sogno, voleva fare il comico.

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Trascorreva ore ed ore davanti allo specchio provando le smorfie più bizzarre.

Ogni benedetto giorno trascorreva del tempo a migliorare il controllo della sua mimica facciale.
Riusciva a realizzare delle espressioni facciali uniche.

A scuola Jim era irrequieto e molto vivace.
Per tenerlo buono le maestre gli dissero che avrebbe potuto esibirsi per qualche minuto davanti ai suoi amici a scuola, se avesse fatto il bravo.
E così fu.
Ogni giorno si esibiva con le sue esilaranti facce davanti ai suoi amici facendoli letteralmente piegare dalle risate.

Purtroppo, durante la sua adolescenza, la sua famiglia attraversò una grave crisi economica che costrinse Jim ad abbandonare la scuola. 

La sua casa fu un furgone Volkswagen parcheggiato nel giardino di un parente. Ogni sera lui e la famiglia salivano a bordo per dormire. Non c’erano più soldi. Jim Carrey cominciò a lavorare come custode in una fabbrica occupandosi anche della pulizia dei bagni.

Con qualche dollaro in tasca di trasferì a Los Angeles per inseguire il suo sogno: diventare un comico.
La gavetta per diventare attore era dura e le continue difficoltà lo portarono a vivere momenti di profonda crisi e frustrazione.
Era difficile riuscire a scorgere uno spiraglio di luce, ma Jim cercava di combattere le difficoltà convincendosi che si trattasse solo di un momento di passaggio: quando fosse diventato famoso le frustrazioni sarebbero diventate solo un ricordo, una tappa necessaria del suo percorso verso l’ascesa al successo.

A questo punto avvenne la svolta perché decise di credere ancor di più in se stesso e farsi una promessa auto avverante: scrivere su un pezzo di carta cosa avrebbe voluto realizzare nella sua vita.

Si narra che un giorno sia salito su una collina dalla quale si può ammirare l’incantevole panorama di Los Angeles, abbia preso il blocchetto degli assegni, lo abbia osservato attentamente, abbia preso una penna e scritto sopra l’importo di 10 milioni di dollari. Poco sotto scrisse “Per servizi resi”. Lo datò e piegandolo con cura lo ripose nel portafogli. Ogni giorno Jim portava la mano alla tasca; stringendo quel pezzo di carta tra le mani immaginava la sua vita, di lì a qualche anno, fatta di successi e gloria.
Fantasticava con la mente cercando di anticipare le emozioni e le sensazioni che avrebbe provato una volta diventato famoso. Le sue capacità di comico sarebbero state notate: era solo questione di tempo.
Ci sarebbe stato qualcuno che accorgendosi del suo talento lo avrebbe ingaggiato in un film.

Non molti anni dopo, in una data prossima a quella indicata sull’assegno, Jim Carrey firmò un contratto come protagonista in The Mask, film che lanciò la sua carriera nell’olimpo di Hollywood.

Jim ha inseguito il suo sogno per anni, molti anni, senza mai smettere di crederci, senza smettere di lottare neppure quando la sua vita, a causa delle grosse difficoltà finanziarie, sembrava dargli tutt’altro messaggio.

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In una sua intervista disse:

“Quando avevo 28 anni, dopo un decennio passato a fare il comico professionista, una notte a Los Angels ho realizzato che lo scopo della mia vita è sempre stato di liberare le persone dalla preoccupazione proprio come mio padre.

Ho fatto qualcosa che fa sì che le persone mi presentano il meglio di se stesse ovunque io vada.

Come servirai il mondo? Hanno bisogno di qualcosa che il tuo talento può dare? Questo è tutto ciò che devi capire. 
Te lo posso dire per esperienza, l’effetto che hai sulle altre persone è la migliore moneta che ci sia.

Puoi fallire in ciò che non vuoi veramente, quindi potresti allora correre il rischio di fare ciò che ami.

Con questo augurio, di realizzare i tuoi sogni, ti saluto invitandoti a provare la mia Accademia per rendere il tuo sogno di diventare Attore, realtà.

P.S.: Noi siamo qui: http://www.tavoledapalcoscenicoacademy.it/dove-siamo/

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